Bollettino Economico n. 3 - 2019

Bollettino delle opzioni, Banca d'Italia - Bollettino Economico n. 3 -

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    bollettino delle opzioni

    Il Consiglio direttivo della BCE ha esteso l'orizzonte entro il quale prevede di mantenere bassi bollettino delle opzioni tassi bollettino delle opzioni interesse, ha definito i dettagli della nuova serie di operazioni di rifinanziamento TLTRO3 e ha annunciato che, in assenza di miglioramenti, sarà necessario un ulteriore accomodamento monetario, avviando una discussione sulle opzioni che potranno essere utilizzate.

    In Italia il ciclo industriale debole ha frenato l'attività… Gli indicatori congiunturali più recenti segnalano che l'attività economica in Italia sarebbe rimasta stazionaria o leggermente diminuita nel secondo trimestre.

    Nelle indagini della Banca d'Italia le valutazioni delle imprese sull'andamento della domanda per i propri prodotti sono lievemente migliorate; prefigurano tuttavia un rallentamento nei prossimi mesi e indicano piani di investimento in espansione molto modesta per l'anno in corso. Le incertezze sull'evoluzione del contesto globale si riflettono in giudizi sfavorevoli delle imprese sulle prospettive future degli ordini esteri. La debolezza ciclica contiene l'andamento dei prezzi Il rallentamento dei prezzi dei beni energetici e la debolezza del ciclo economico frenano l'inflazione, che è diminuita in giugno allo 0,8 per cento 0,4 al netto delle componenti alimentari ed energetiche.

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    Le aspettative di inflazione delle famiglie e delle imprese desunte dai sondaggi restano contenute, anche se sono state riviste lievemente al rialzo rispetto al primo trimestre dell'anno. I corsi azionari e i rendimenti dei titoli di Stato hanno registrato ampie oscillazioni I differenziali di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi hanno risentito dell'evoluzione dell'incertezza sulla politica di bilancio: sono aumentati in maggio e sono scesi a partire dalla prima settimana di giugno.

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    Lo spread sovrano rispetto ai titoli di Stato tedeschi resta tuttavia superiore al livello prevalente ad aprile del I prestiti alle imprese sono diminuiti Il credito bancario al settore privato si è leggermente indebolito; la crescita è ancora solida per le famiglie, mentre i finanziamenti alle imprese si sono lievemente contratti.

    L'aumento dell'onere della provvista obbligazionaria delle banche registrato lo scorso anno si è finora trasmesso in misura contenuta ai tassi di interesse praticati sui prestiti alla clientela, anche grazie all'elevata liquidità e al miglioramento dei bilanci bancari; si confermano tuttavia segnali di irrigidimento delle condizioni di accesso al credito per le imprese di minore dimensione.

    Le proiezioni sono basate sulle ipotesi di bollettino delle opzioni indebolimento del commercio mondiale, in un contesto di perduranti tensioni commerciali, di un orientamento monetario molto accomodante, coerentemente con quanto manifestato dal Consiglio direttivo della BCE, e di spread sovrani ancora elevati, che si trasmetterebbero gradualmente alle condizioni di finanziamento del settore privato.

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    Il quadro è caratterizzato da un rallentamento degli investimenti, in linea con quanto segnalato dalle nostre indagini presso le imprese e con il progressivo aumento dei costi di finanziamento; le esportazioni risentirebbero della decelerazione del commercio mondiale.

    Le aziende italiane manterrebbero tuttavia le proprie quote di mercato. A partire dalla seconda metà dell'anno in corso l'attività recupererebbe gradualmente, soprattutto grazie alla spesa delle famiglie e alle esportazioni.

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    L'inflazione scenderebbe allo 0,7 per cento nelper poi rafforzarsi progressivamente per effetto del graduale recupero della dinamica della componente di fondo. Un proseguimento delle tensioni sulle politiche commerciali, frenando le esportazioni e ripercuotendosi sulla propensione a investire delle imprese, potrebbe pregiudicare il recupero dell'attività ipotizzato per la seconda metà del in Italia e nell'area dell'euro.

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    Sul piano interno, un accentuarsi dell'incertezza riguardo agli orientamenti della politica di bilancio negli anni successivi a quello in corso potrebbe determinare nuove turbolenze sui mercati finanziari e riflettersi sugli investimenti delle imprese; dall'avvio di un circolo virtuoso tra politiche di bilancio e condizioni finanziarie potrebbe invece derivare un impulso all'attività economica. Testo della pubblicazione.